Qualche anno fa ho iniziato un’impresa di seguire a piedi l’antica Via dell’Ambra. Alla base di una pubblicazione scientifica e la carta aggiunta ho elaborato e seguito un percorso dalla Repubblica Ceca alla Costa Baltica e un frammento lungo il fiume Moldava anche dalla capitale della Repubblica alla città di Linz, nell’Austria del Nord. E attraverso l'area d'Austria e Italia ho giunto Aquileia. Ecco una delle diramazioni dell’antica via del commercio dell’ambra, che conduce da Aquilea sul mare Adriatico al Nord dell’Europa, alla Costa Baltica, ricca dell’ambra, al golfo di Gdańsk o alla penisola di Sambia Tutte le informazioni in polacco, Tedesco e italiano se le possono trovare sul sito: http://www.bursztynowyszlak.com/index_italiano.html
V České: po stopách jantarových kupců
Pyccкий: пешком по янтарному пути
Deutsch: die österreichische bernsteinstrasse
English: in the footsteps amber merchants
Polski: fotoblog

e-mail: m.stroinska@op.pl

poniedziałek, 1 października 2018

La Fattoria Commerciale a Pruszcz Gdański

Dal secondo secolo a.C. fino alla metà del V secolo d.C., allo sbocco del fiume di Wisła, sul territorio di Pruszcz Gdański, c’era un centro commerciale importante. Ci si incrociavano i rami della Via dell’Ambra che univano i terreni del nord con l’Impero Romano. La Via dell’Ambra principale attraversava le province del Danubio e raggiungeva la costa meridionale del Mar Baltico. Nello stesso tempo esisteva anche un percosro marittimo collegando la Pomerania con le province occidentali dell’Impero e la rotta sud-orientale che conduceva dal Mar Baltico alla costa settentrionale del Mar Nero. Più o meno nello stesso tempo si sviluppavano la produzione e la spedizione commerciale che  attraversava la Via dell’Ambra in Pomerania. Ci si poteva fermare nella fattoria commerciale. La fattoria è un centro d’insediamenti  economico e culturale che costituiva un punto d’incontro sulla rotta commerciale. Tali luoghi erano circondati da una palizzata o da altre fortificazioni difensive per difendere gli abitanti, i commercianti e la loro merce preziosa. All’antiquità gli insediamenti commerciali svolgevano le funzioni molto importanti. Erano i luoghi: di scambio commerciale, di incontri sociali, di scambio di pensieri e esperienze con i nuovi vanuti dalle altre parti dell’Europa.

La ricchezza dei reperti archeologici e il loro contributo nello sviluppo del sapere delle storia di Pomerania ha ispirato la creazione di una ricostruzione di un insediamento commerciale chiamato Fattoria a Pruszcz Gdański. Attualmente un insediamento commerciale dal periodo dell’influenza romana, ecco un centro di mostra e educazione. Gli oggetti esposti provengono dalle collezioni dal Museo Archeologico e dal Museo dell’Ambra a Gdańsk. La mostra si chiama La Magia della Via dell’Ambra- i tesori da Pruszcz Gdański. I visitori possono ammirare la maestria degli antichi artigiani d’ambra che si presenta in gioielli intricati e frammenti dei vestiti. La mostra presenta anche gli oggetti che sono stati portati dalle province lontane dell’Impero Romano al territorio odierno di Pruszcz Gdański.

La casa dall’epoca delle influenze romane.

I dettagli della costruzione delle casa.

Uno di due entrate nella Casa dell’Artigiano dell’Ambra. La Casa dell’Artigiano dell’Ambra è una ricostruzione del luogo di lavoro di questo artigiano. Ci sono stati presentati gli oggetti usati oppure i manufatti. Durante gli scavi archeologici sul territorio di Pruszcz Gdański, hanno trovato molti bei gioielli d’ambra che dimostrano le capacità uniche degli artigiani locali.
 
Lo spazio libero nella costruzione del tetto di una casa.

Il riempimento della costruzione del tetto dentro la casa.

I dettagli visibili del riempimento fra le travi come l’argilla nelle pareti o le canne sul tetto.

La ricostruzione della bottega verticale di tessitura- il telaio nella Casa dell’Artigiano dell’Ambra.

Il muri fatto di treccia dividendo la casa in due stanza.

La Casa dell’Artigiano dell’Ambra di fronte e il carello di trasporto a sinistra.

La Casa del Fabbro ecco la costruzione fidele di una casa dall’epoca delle influenze romane. Di fronte all’entrata, c’è una bottega del fabbro: un focolare con un seccatoio e le botti di legno piene d’acqua  servendo a indurire i manufatti.

La casa è stata fatta da quercia e alberi da conifere. A casa ci sono i tipici arredi per la casa. Tutti gli oggetti di materiale, di legno, di vimini sono state prodotte in tecnica tradizionale.

La Casa del Fabbro all’esterno, su un ceppo ci sono gli strumenti di base di questo artigiano. Vala la pena notare che la maggior parte degli strumenti dei fabbri sono rimasti nella forma illesa fino ad oggi.

La palizzata con un cancello e torre di guardia.

La Casa dell’Artigiano dell’Ambra e del Fabbro è stata costruita sulla base del sapere archeologico con delle botteghe che trasferiscono i visitatori nei vecchi tempi.

Come era nel passato, c’era un recinto per animali nell’insediamento commerciale.

Il tetto, i materiali visibili da cui è fatto.

I visitatori possono godersi delle attrazioni preparate dei ricostruttori come: il tiro con l’arco, imparare a fare ceramiche, la lavorazione dell’ambra o del catrame e la degustazione del pesce affumicato in un affumicatoio preistorico.



La traduzione dal testo: il Dipartimento della Ricostruzione Storica
Centro della Cultura e dello Sport
Pruszcz Gdański

sobota, 27 lipca 2013

Vindobona - Vienna nei tempi dei Romani

Vienna (in latino Vindobona), è una zona dove c'erano un campo legionario e un' insediamento della popolazione culturalmente diversa.
Nella caserma che aveva più di 20 ettari, all'interno del primo quartiere di Vienna odierna - Innere Stadt, stazionavano 6000 legionari. Le fortificazioni create alla fine del primo secolo, sono state costruite direttamente sul Danubio (sull'altopiano della collina per essere protetto contro le inondazioni). Costituivano uno dei punti di difesa, lungo il confine naturale (in latino limes), con la Germania indipendente. Fuori dalla fortezza, si sviluppavano gli insediamenti urbani (in latino canabae legionis). Questi centri commerciali, con numerose infrastrutture d'agricoltura e questi silvicolturali, erano indipendenti dei militari. La città civile nelle immediate vicinanze della caserma, è l'area del terzo distretto di Vienna odierna - Landstraße.
                                                                      
                                                  Mar Baltico
                                                       

                                           B A R B A R I C U M         
               ~~   o Lentia                                ~~
                              o Lauriacum   ~~   ~~        o Vindobona
                                                                                ~~ Danubio
                              N O R I C U M
                                                                     P A N N O N I A
                     o Virunum

         o Aquileia

Mare
Adriatico


Della fortezza legionaria
Al tempo dell'Impero Romano le caserme dei legionari erano progettati e costruiti secondo un sistema simile. Perciò ora a Vienna, è possibile individuare facilmente gli edifici più importanti e ricostruire le planimetrie. Si può disegnare l'abbozzo di fortezza circondata da mura con torri e fossati, sulla mappa nell'ambito delle strade di Tiefer Graben - Naglergasse / Graben - Rotenturmstraße.

Le strade del forte
Nel centro della caserma, all'incrocio tra le strade principali era un edificio del comando (in latino Principia). Le strade ampie a circa 9 metri erano pavimentate e dotate di canali di drenaggio.
I marciapiedi su entrambi i lati delle strade principali del campo dei legionari erano dotati di tetto, sostenuto da colonne (in latino porticus) di arenaria. Allora anche in caso di pioggia, si poteva andare su terreno asciutto verso le numerose taverne, botteghe, stalle e piccoli negozi.



Porta del forte
La fortezza aveva quattro porte, i cui nomi derivano dalla loro posizione.
Le imponenti torri delle porte, con mezze colonne, merli e fregi, avevano circa 20 metri di altezza che doveva fare una grande impressione sui cittadini.







Armamento e attrezzature
I legionari romani ricevevano regolarmente lo stipendio. In contrasto con l'attuale tempo, l'armatura e le armi non erano uguali, dato che li dovevano comprare da soli, o li ereditavano dai loro padri o parenti. Le armi e l'armatura sia per l'uomo che per il cavallo cambiavano molto. Le cinture militari e le imbracature, erano riccamente decorate. A Vienna, sono rari gli elementi conservati dell’armatura degli ex legionari, perché le parti danneggiate venivano sciolte e ne facevano le nuove.

Riscaldamento a pavimento
Nella maggior parte delle stanze di funzionari c’erano riscaldamento a pavimento, e quello di "muro" (in latino hypocaustum). Sotto il massiccio pavimento costituito da due strati erano i pali di 1 metro, fatti di mattoni. Invece nelle pareti fino al tetto c'erano i pali fatti di mattoni vuoti, perché l'aria calda potesse passare su per i buchi. Perché il fumo non uscisse dal sistema di riscaldamento, i muri erano intonacati. La caldaia (in latino praefurnium) era nella stanza accanto o nel cortile.

Delle acque reflue (fogne) 
e dei rifiuti
Acque fluenti provenienti dalla fortezza erano dimesse dal sistema fognario ben definito sin dall’inizio. I Romani erano consapevoli dell'importanza dell'igiene nella prevenzione delle malattie. Le fogne erano situati lungo la strada principale, avevano una profondità di 2 metri ed erano rivestiti con mattoni. L'angolo di pendenza del terreno è stato utilizzato nel modo furbo - l'acqua di scarico veniva dimessa in fossati della fortezza, e poi verso il Danubio. Dei rifiuti enormi probabilmente venivano depositati sul versante del Danubio. Nei distretti civili le impurità erano solitamente scaricate in pozzi speciali e in fosse.
Il sistema idrico e la rete fognaria, li si può facilmente rintracciare nel film, che si può vedere nella sala didattica del museo.

Amministrazione e gestione
La Città civile era gestita dai suoi cittadini. Il consiglio comunale era composto da 100 membri della classe dirigente - l'élite locale. Oltre al prestigio, da queste posizioni si richiedevano i soldi propri per l'espansione della città. A capo di tutta l'amministrazione erano due persone (in latino duumviri) che volontariamente e gratuitamente lavoravano per un anno per il bene della società. I commercianti e gli artigiani appartenevano alle associazioni professionali (in latino collegia), e alcuni di loro anche ai vigili del fuoco. Anche se oggi è noto che non vi era alcun sistema organizzato di smaltimento dei rifiuti, i proprietari erano responsabili del mantenimento della purezza dei loro possedimenti.
Economia
I cittadini della parte civile di Vindobona e della sua vicinanza, si mantenevano con i rifornimenti per i soldati romani, in particolare, i mercanti di insediamento urbano nei pressi della fortezza. Loro vendevano non solo i prodotti agricoli forniti dai quartieri circostanti, ma anche facevano commercio con i cibi esotici importati. Nella vendita erano anche dei prodotti fatti da artigiani che vi risiedevano, come vasi di ceramica, oggetti in metallo e in ossi. Il mercato concludeva anche i prodotti di lusso provenienti da regioni lontane, che aveva luogo attraverso la costruzione e l'ampliamento di strade. Il lavoro di costruzione era influenzato da una fabbrica di mattoni nella zona di Vidobona (Vienna 17, Hernals), di cava (Vienna 19, Nußberg) e da dove si poteva scavare il legno (Wienerwald).

Molti oggetti che noi attualmente usiamo nella vita di tutti i giorni, erano usati dai Romani, ma in una forma diversa.
Testo: Wien Museum Römermuseum

Römermuseum - un museo che racconta la storia della città romana di Vindobona. Esso è moderno e possiede due piani. E sulle pareti da un livello ad un altro, sui dipinti, si può vedere erano il campo di legionari e la città sul confine (Donaulimes) dell'Impero Romano.